L'orbitopatia tiroidea è un'infiammazione dei tessuti dell'orbita (muscoli e grasso intorno all'occhio) associata alle malattie della tiroide, il più delle volte la malattia di Basedow. Può modificare l'aspetto dello sguardo e, nelle forme gravi, minacciare la vista.
I segni
Esoftalmo (l'occhio sembra « sporgere »), retrazione della palpebra superiore che dà uno sguardo fisso, edema e rossore palpebrale, secchezza oculare, talvolta visione doppia. Un calo della vista o dolori intensi impongono una visita urgente.
La gestione medica
Si basa innanzitutto sull'equilibrio della tiroide con l'endocrinologo e sulla cessazione tassativa del fumo, che aggrava fortemente la malattia. Si aggiungono i lubrificanti oculari e, nelle forme attive, un trattamento antinfiammatorio. La retrazione della palpebra superiore può inoltre essere attenuata da iniezioni di tossina botulinica nel muscolo di Müller, eseguite dal Dr Prud'homme. È indispensabile un monitoraggio oculistico regolare.
La chirurgia
Si discute a distanza dalla fase infiammatoria, in un ordine preciso: decompressione orbitaria se necessaria, chirurgia dei muscoli oculomotori in caso di diplopia, poi chirurgia palpebrale (correzione della retrazione). Il Dr Prud'homme assicura la parte palpebrale di questa presa in carico, in coordinamento con l'endocrinologo e le équipe specializzate.
Domande frequenti
Il fumo aggrava davvero la malattia?
Sì — è il principale fattore aggravante evitabile: aumenta il rischio di forma grave e riduce l'efficacia dei trattamenti. Smettere di fumare fa parte integrante della cura.
L'esoftalmo può regredire?
L'infiammazione spesso regredisce con il trattamento e il tempo, ma un esoftalmo consolidato può persistere: richiede allora una chirurgia di decompressione, eseguita a malattia spenta.
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