« Ho la palpebra che cade » può corrispondere a due situazioni molto diverse: una ptosi o un eccesso di pelle (dermatocalasi). La distinzione cambia tutto — tecnica chirurgica e copertura.
La dermatocalasi: un eccesso di pelle
La pelle della palpebra superiore si rilassa con l'età e arriva ad appoggiarsi sulle ciglia, dando uno sguardo pesante. Il bordo palpebrale resta al suo posto: l'occhio si apre normalmente. Il trattamento è la blefaroplastica superiore.
La ptosi: è la palpebra stessa che scende
Nella ptosi è il bordo libero della palpebra che scende e copre parte della pupilla — il più delle volte per rilassamento del muscolo elevatore con l'età. Il trattamento consiste nel reinserire o accorciare questo muscolo: un intervento diverso dalla blefaroplastica.
Come distinguerle?
Guardate una foto frontale: se il bordo palpebrale taglia la pupilla, è a favore di una ptosi; se è una piega di pelle che pende, piuttosto una dermatocalasi. Le due sono spesso associate — la visita permette di distinguerle e talvolta di trattarle nello stesso intervento.
Quale copertura?
La chirurgia della ptosi è coperta dall'assicurazione sanitaria, come la blefaroplastica funzionale in caso di riduzione documentata del campo visivo. La blefaroplastica puramente estetica non lo è. Da notare: la ptosi può esistere anche nel bambino, dove giustifica una visita senza indugio.
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